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Animals, la nascita del simbolo dei Pink Floyd

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Animals
Pink Floyd – 1977

Copertina: Roger Waters, Storm Thorgerson

Etichetta: Harvest Records

VALORE VINILE DA COLLEZIONE

TESTI E TRADUZIONE

If you didn’t care what happened to me…and I didn’t care for you…we would zig-zag our way, through the boredom and pain, occasionally glancing up through the rain. Wondering which of the buggers to blame. And watching the pigs on the wing.

I Pink Floyd impiegano tre giorni a trovare la foto giusta per la copertina di Animals.

Un maiale volante fluttua tra due delle ciminiere della Battersea Power Station, una centrale termoelettrica a Battersea, vicino a Londra.

Roger Waters ancora non lo sapeva, ma quel maiale sarebbe diventato il simbolo dei Pink Floyd. 

I primi due giorni: la copertina non decolla

Il primo giorno è brutto tempo e il maiale gonfiabile che doveva librare attaccato a delle corde d’ancoraggio non si alza nemmeno.

Il secondo giorno il tempo continua a non aiutare e una raffica di vento spezza le funi, facendo volare via (letteralmente, stavolta) il Pink Floyd Pig.

Immagina la sorpresa dei londinesi nel vedere un maiale gonfiabile di tredici metri nei cieli di Londra.

Il gigantesco gonfiabile atterra in una fattoria di Kent, a circa quaranta miglia a sud di Londra.

Questo provoca una mobilitazione generale per trovare il maiale e abbatterlo.

Tutti i voli di Heathrow sono posticipati in attesa di risolvere il problema. Tutta Londra ne parla. I Pink Floyd ottengono un’enorme pubblicità gratuita e il giorno dopo sono su tutti i giornali.

Il terzo giorno: la nascita della cover di Animals

Il giorno dopo è la nascita di una copertina famosa, emblematica (oh sì, decisamente emblematica), così particolare: 3 dicembre 1976, nasce la copertina di Animals e il maiale Algie, celebre icona, una sorta di mascotte e simbolo dei Pink Floyd.

Il cielo questa volta è limpido, il maiale è fotografato senza troppi problemi ma se la foto viene bene non è detto che vada bene.

Il gruppo non trova la foto giusta.

Il gruppo è estremamente esigente nei dettagli.

Il problema era proprio il cielo sereno: rendeva la foto troppo pulita, lontana dall’idea tutt’altro che pulita che stava alla base di Animals.

C’era il bisogno di qualcosa di più cupo, inquieto e arrabbiato, come prima dell’arrivo di un temporale.

Roger Waters e Storm Thorgerson decidono allora di ritagliare il maiale fotografato l’ultimo giorno e incollarlo in una delle foto più interessanti scattate il giorno prima, quando sembrava che i Pink Floyd avessero dipinto il cielo e l’atmosfera con le loro visioni psichedeliche.

Non sembrano due foto diverse, vero?

Eppure, la cover di Animals è stata creata con due foto diverse, unite in un’unica immagine nel celebre Hipgnosis Studio.

Animals è una delle copertine più famose e, come tutte le cover dei Pink Floyd, molto particolare.

Per i Pink Floyd, Animals è il terzo concept-album e il disco in cui Roger Waters non sarà solo bassista e paroliere ma anche timoniere.

Si caricherà il gruppo in spalla e lo porterà, nei tre anni successivi, in vetta all’olimpo del rock.

Waters sarà comunque anche l’artefice dello scioglimento dei Pink Floyd, il perno che fa girare la loro storia come una giostra gira in un luna park.

E Dio solo sa cosa sarebbe successo se Roger Waters avesse suonato con i Pink Floyd anche The Pros And Cons Of Hitch Hiking.

Ma queste sono sliding doors inutili anche se accattivanti: torniamo alla copertina di Animals.

L’immagine di copertina è stata ideata dallo stesso Waters.

La sua influenza nei Pink Floyd è sempre stata fortissima, ma dal 1977 (Animals esce il 21 gennaio) diventa quasi tirannica: come sempre autore dei testi, di quasi tutte le musiche (che infatti cambiano stile), cantante della maggior parte delle canzoni e creatore supremo della trilogia Animals, The Wall e The Final Cut.

The Final Cut arriverà in un modo pazzesco e sarà la fine della discografia dei Pink Floyd.

Roger Waters era i Pink Floyd, ma senza David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason i Pink Floyd non sarebbero stati nessuno.

Pink Floyd Pigs

Come è nata l’idea di Waters per la copertina di Animals?

Storm Thorgerson and Aubrey Powell, dello studio Hipgnosis, avevano appena realizzato la copertina di Wish You Were Here. 

Con Animals però non trovano l’idea giusta.

Nessun problema.

Nel consueto meeting per discutere le idee per la copertina, Waters dice che avrebbe pensato a qualcosa.

In quel periodo abitava nella zona di Battersea, a Londra, e da una delle finestre di casa vedeva ogni giorno la Battersea Power Station.

Vedendola e rivedendola finisce per averne una visione e ci vede attraverso qualcosa di interessante, di molto vicino ai Pink Floyd.

Decide di farla diventare la copertina di Animals proprio perché è come la sua band.

Prima di tutto, dichiarerà Waters in un’intervista a Rolling Stone, è una power station. Ovviamente.

E poi, guardala bene: la centrale ti dà subito l’idea di avere quattro gambe, come un tavolo capovolto o un animale sottosopra.

Questa visione gli piace ancora di più perché le quattro ciminiere sono quattro come i componenti del gruppo.

Un animale capovolto, indifeso e inutile.

Come una “tartaruga girata di schiena“, come dichiara Waters alla BBC, che non può andare da nessuna parte.

Ma Algie non è solo qualcosa di simbolico, ha anche un’utilità pratica.

Il maiale volante, icona, simbolo e personale messaggero dei Pink Floyd è anche una trovata di Waters per migliorare le scenografie dei concerti usando animali gonfiabili.

Mettendo assieme le idee per la coreografia con il concetto di decadenza di una rock band nasce in modo visionario, quasi dal nulla, la semplice copertina di Animals.

Il significato del Maiale Volante Algie

Il maiale lanciato in orbita nella copertina è soprannominato Algie ed è un chiaro riferimento ai maiali in volo di Pigs On The Wing.

Perché questi maiali dovrebbero volare?

Waters pensa che il maiale volante sia lo specchio dell’uomo nel giorno in cui cambierà in meglio.

Il significato è anche troppo chiaro e diretto.

L’uomo cambierà in meglio quando i maiali inizieranno a volare. Abbastanza pessimista, no?

Eppure, il genio che non trova pace di Roger Waters (e i Pink Floyd) era anche questo.

Algie è una femmina e questa è una cosa importante.

Probabilmente stai pensando che è solo un pallone gonfiabile, ma è importante specificare che è una femmina.

Dalla sua prima comparsa nella copertina di Animals, il maiale gonfiabile è usato in tutti i concerti del gruppo anche dopo l’abbandono di Roger Waters, nel 1985.

Waters lascerà la band e si porterà via anche i diritti per l’idea di Algie.

Ma anche la band ne era ormai affezionata e rivendicava i diritti di poter usare il Pink Floyd Pig durante i propri concerti.

Per evitare un’altra causa da aggiungere a quella sull’utilizzo del nome Pink Floyd, Gilmour, Wright e Mason lo faranno diventare maschio aggiungendo i testicoli.

Così, Waters continuava ad avere Algie, i Pink Floyd la versione maschile.

Di solito Algie era fatto volare sopra il pubblico durante l’esecuzione di Sheep, in tutte le tournèe dei Pink Floyd dal 1977 in poi.

Durante l’Animals Tour il maiale gonfiabile era pompato a elio e aveva propano nelle zampe, per questo motivo prendeva quasi sempre fuoco e tornava a terra incendiato.

La band doveva usare un pallone gonfiabile a ogni concerto.

Il significato di Animals

Il significato della copertina di Animals si trova nei versi dell’album.

É il decadimento dell’uomo e degli stessi Pink Floyd, visti dagli occhi di Roger Waters.

Non a caso nel 1977 i contrasti tra i componenti del gruppo si fanno sempre più frequenti, con Waters che comanda, Gilmour che non è quasi mai d’accordo con lui e Wright che è cacciato dalla band due anni dopo.

Qualcosa inizia a rompersi nel 1975 dopo Wish You Were Here, considerato l’ultimo album dei Pink Floyd da vero e proprio gruppo.

I Pink Floyd all’apparenza sembravano una macchina inarrestabile, con tour da tutto esaurito e vendite di dischi mostruose, ma forse era proprio questo il problema.

Per Roger Waters i Pink Floyd vivevano una crisi esistenziale, snaturati anche nel rapporto con il pubblico.

Fondamentale sarà l’ultima data dell’Animals Tour, a Montreal: sarà alla base del concept di The Wall.

I primi segnali di qualcosa che si sta spezzando arrivano proprio da Animals.

L’album prende vita dall’esperienza diretta del gruppo, ma non pansare che Animals sia un album solo autocritico. Anzi.

Prima le riflessioni sulla morte di The Dark Side Of The Moon, poi la polemica con le case discografiche e il business in Wish You Were Here.

In Animals la critica è spietata e tocca tutto il genere umano.

Il terzo concept-album del gruppo è liberamente tratto dal romanzo “La Fattoria degli Animali” di George Orwell.

I cani sono l’aggressività dei tutori della legge e degli uomini che vivono per scalare la società alla ricerca di potere e denaro.

I maiali rappresentano la ricchezza e l’ipocrisia, la finzione (ha ha, charade you are!) dei politici e delle classi sociali più potenti.

La pecora infine è la passività del popolo, ai limiti dell’insanità mentale.

Nelle canzoni di Animals i Pink Floyd prendono di mira anche precisi personaggi molto conosciuti in quel periodo.

La seconda parte di Pigs (Three Different Ones) è una velata critica a Margareth Thatcher, primo ministro inglese. La stessa Thatcher sarà poi distrutta in The Final Cut.

La terza parte dello stesso brano è un attacco dritto per dritto all’attivista Mary Whitehouse. Waters la definisce “tutta labbra serrata e piedi freddi” e le chiede se si sente abusata con in sottofondo dei rumori molto significativi.

You’re nearly a real treat
All tight lips and cold feet
And do you feel abused?

 Ascoltare Animals: una claustrofobia che fa la differenza

Quando ascolti questo disco per la prima volta ti rendi conto di due cose.

La prima è che questo non è il suono dei Pink Floyd che sei abituato a sentire.

Scarno, più diretto e semplice rispetto alla meraviglia di sintetizzatori di Dark Side e Wish You Were Here.

La seconda è che le loro canzoni sono paurosamente immediate, critiche e aggressive.

Per qualsiasi ragione… non fermarti al primo ascolto.

Ascoltalo ancora una volta, e ancora una volta. A un certo punto capirai quanto poco è stato considerato dalla critica di quel tempo.

I brani sono in linea con il significato dell’album, claustrofobici, senza via d’uscita, di una lunghezza infinita e in perfetta armonia tra loro.

Una lunga suite senza distinzione tra i brani.

Ci abitueremo alle suite con The Wall, The Final Cut e anche Pros And Cons: del resto, questo è il mondo di Roger Waters.

In Animals, chitarra e basso diventano i versi degli animali che danno il nome ai brani.

In Dogs, la chitarra di David Gilmour sembra guaire e lamentarsi prima, per poi abbaiare e ringhiare dopo. Il chitarrista usa una talk box per simulare il grugnito dei maiali in Pigs (Three Different Ones).

Due tra gli assoli più grandi dell’intera discografia dei Pink Floyd: il contributo di Gilmour in Animals è gigantesco.

In Sheep, Richard Wright offre probabilmente la sua ultima, grandiosa, dimostrazione di abilità.

Quello straordinario primo minuto e mezzo e quei sintetizzatori a sfumare la voce di Waters.

Non ci saranno più di questi momenti nella loro discografia.

All’interno di Animals l’animo umano è condannato in circa quaranta minuti divisi in quattro brani.

Quattro perché Pigs On The Wing è la traccia che apre e chiude l’album.

Un album che era contemporaneo nel  1977, lo è al giorno d’oggi e lo sarà tra altri mille anni.

Nell’aprile 1976, nei Britannia Row Studios a Islington, quartiere di Londra, i Pink Floyd registravano cinque brani.

Diventeranno il meraviglioso viaggio di Animals, un disco significativo per i fans della band e sempre troppo sottovalutato nel corso degli anni.

By | 2018-04-18T12:38:37+00:00 22 gennaio 2017|Categories: Copertine Vinili Famose|Tags: , |0 Comments

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