Testo, Traduzione e Significato di
Dogs

Animals

1977

Pink Floyd

Composta da: Roger Waters, David Gilmour

Dogs

You got to be crazy, gotta have a real need
Gotta sleep on your toes, and when you’re on the street
You got to be able to pick up the easy meat with your eyes closed
And then moving in silently, down wind and out of sight
You gotta strike when the moment is right, without thinking.

And after a while you can work on points of style,
Like the club tie, and the firm handshake
A certain look in the eyes and an easy smile
You have to be trusted by the people that you lie to
So that when they turn their backs on you
You’ll get the chance to put the knife in.

You gotta keep one eye looking over your shoulder
You know, it’s going to get harder, harder and harder
As you get older
And in the end you’ll pack up and fly down south
Hide your head in the sand
Just another sad old man
All alone and dying of cancer.

And when you loose control,
You’ll reap the harvest you have sown
And as the fear grows,
The bad blood slows and turns to stone
And it’s too late to lose the weight
You used to need to throw around
So have a good drown, as you go down, all alone
Dragged down by the stone.

Gotta admit that I’m a little bit confused
Sometimes it seems to me as if I’m just being used
Gotta stay awake, gotta try and shake off
This creeping malaise
If I don’t stand my own ground,
How can I find my way out of this maze?

Deaf, dumb and blind you just keep on pretending
That everyone’s expendable
And no one has a real friend
And it seems to you the thing to do
Would be to isolate the winner
And everything’s done under the sun
And you believe at heart everyone’s a killer.

Who was born in a house full of pain
Who was train not to spit in the fan
Who was told what to do by the man
Who was broken by trained personnel
Who was fitted with collar and chain
Who was given a pat on the back
Who was breaking away from the pack
Who was only a stranger at home
Who was ground down in the end
Who was found dead on the phone
Who was dragged down by the stone.

Cani

Devi essere pazzo, devi avere un reale bisogno
Devi dormire in punta di piedi, e quando sei in strada
Devi essere capace di raccogliere la carne facile ad occhi chiusi
E quindi spostarti in silenzio, sotto il vento e senza farti vedere
Devi colpire quando è il momento giusto, senza pensare.

E dopo un pò puoi lavorare ai punti dello stile,
Come la cravatta del club e la stretta di mano
Un certo sguardo negli occhi e un sorriso facile
Devi essere credibile alla gente a cui menti
Così quando loro ti volteranno le spalle
Avrai la possibilità di affondarci il coltello.

Devi tenere un occhio che guarda sopra la spalla
Sai, diventerà sempre più dura, più dura e più dura
Via via che invecchi
E alla fine farai le valigie e volerai al sud
Nasconderai la testa sotto la sabbia
Soltanto un altro triste vecchio
Tutto solo che muore di cancro.

E quando perdi il controllo,
Raccoglierai il raccolto che hai seminato
E come la paura cresce,
Il sangue cattivo rallenta e si trasforma in pietra
Ed è troppo tardi per perdere il peso
Che di solito avevi bisogno di portarti dietro
Quindi affonda bene, mentre vai giù, tutto solo
Trascinato giù dalla pietra.

Devo ammettere di essere un pò confuso
A volte mi sembra che io sia stato usato
Devo restare sveglio, devo provare a scrollarmi di dosso
Questo malessere strisciante
Se non tengo testa nemmeno a me stesso,
Come posso trovare la via d’uscita da questo labirinto?

Sordo, muto, cieco continui a fingere
Che tutti siano sacrificabili
E che nessuno abbia un vero amico
E ti sembra che la cosa da fare
Sia di emarginare il vincitore
E tutto è fatto alla luce del sole
E nel tuo cuore credi che tutti siano degli assassini.

Chi è nato in una casa piena di dolore
Chi è stato addestrato a non sputare sul ventilatore
Chi è stato istruito dall’uomo su cosa fare
Chi è stato spezzato dal personale di addestramento
Chi è stato munito di collare e catena
Chi gli è stato dato un peso sulla schiena 
Chi stava fuggendo dal branco
Chi è stato solo uno sconosciuto a casa
Chi alla fine è stato messo sotto
Chi è stato trovato morto al telefono
Chi è stato trascinato giù dalla pietra.

Significato di Dogs

Dogs non è una canzone. É un’esperienza.

In Animals, invettiva dei Pink Floyd del 1977, i cani sono gli arrampicatori sociali.

Non si fanno nessuno scrupolo pur di arrivare quanto più in alto possibile. Roger Waters si riferisce ai soggetti che calpestano valori, amicizie e sentimenti per ottenere denaro, potere e prestigio.

David Gilmour canta la prima strofa, l’inizio della scalata dei cani verso il successo. Gilmour aveva scritto la musica di Dogs nel 1974 e l’aveva chiamata, insieme a Waters, “You Got To Be Crazy”.

Devono essere pazzi per forza, con il seme della pazzia insito nel cervello oltre a un vero bisogno di arrivare in cima per giustificare le loro azioni.

I cani iniziano nell’ombra, vivono “sotto il vento”, cioè senza rischiare nulla e senza farsi rallentare. Quando ne hanno occasione colpiscono, come un cane azzanna un pezzo di carne per puro istinto.

A quel punto costruiscono lo stile necessario a mantenere quella posizione.

Sorriso stampato sulle labbra, sguardo sicuro e l’appartenenza ad ambienti importanti (“la cravatta del club”) a dare ancora più sicurezza, oltre a una vigorosa stretta di mano per comunicare forza e carattere, tutto è utile per essere credibili anche quando sotto la maschera non c’è assolutamente niente.

E la gente ci crederà. Farà l’errore di girare le spalle ai cani e loro se ne approfitteranno, scalando ruoli, macinando potere, andando sempre più in alto. A questo punto del brano Gilmour dà la prima prova del suo stato di grazia in Animals. La sua chitarra scala le note come i cani scalano la società. Al termine dell’assolo, Gilmour caccia una risata isterica, per sottolineare la pazzia degli individui oggetto di questa canzone.

La terza strofa racconta la seconda fase, quando l’inevitabile destino dei cani inizia a cambiare.

Devono difendere i privilegi e le posizioni di potere. La prova del tempo è insuperabile anche per loro: più invecchiano, più sarà difficile mentire. Quando si è in alto, l’aria si fa sempre più rarefatta e la bestia inizia a boccheggiare per trovare ossigeno.

In poco tempo i cani saranno a corto di lucidità ed energie. Allora scapperanno. Torneranno giù, ridimensionati nel proprio ruolo. Si nasconderanno, si allontaneranno dagli occhi dei nemici che li odiano, e da quelli degli amici che hanno pugnalato.

Roger Waters usa parole incendiarie, quasi augurando una malattia a chi si comporta in questo modo.

Just another sad old man, all alone and dying of cancer.

E la parola “alone” si prolunga, come fosse l’inizio di una lunga solitudine, e sfuma nella chitarra acustica mentre entriamo nel cuore di Dogs.

La linea di chitarra di Dogs è una delle più vivide e crude immagini musicali della loro carriera, nonché una delle più elaborate.

Gilmour parte lento e il suono si trascina, alla pari di un cane senza energie che cerca di tenersi in piedi. Verso il minuto 4:45 c’è un brusco stop con Richard Wright crea un’atmosfera surreale e sospesa con il suo minimoog e inizia l’abbaiare di veri cani, prodotti con un vocoder e campionati anche dalla registrazione di Seamus, da Meddle.

Il brano cala di ritmo, tutto si ferma, l’unico suono è l’alternanza di veloci latrati di agitazione e i lunghi, continui ululati di dolore. C’è tutto il campionario di un cane alle corde, tranne il ringhio, segnale intimidatorio di forza che in questo momento non esiste, perché i cani sono nel pieno della paura e del malessere.

In quest’atmosfera così surreale da essere quasi tangibile e densa, Gilmour irrompe e trasforma il suono della sua Telecaster nell’apice visionario del brano: il disperato abbaiare di un cane.

Tra i 5:40 e i 6:45 è un assolo così bello che sembra quasi possibile vedere la disperazione del cane implorare aiuto. O potrebbe essere che il cane impersonificato rida, una risata isterica e senza raziocinio. La chitarra alterna il suono distorto di singole note con altre più acute, come acuto può essere il dolore, per poi piombare di nuovo giù con note basse che somigliano a singhiozzi, se un cane potesse singhiozzare, ma sicuramente può guaire (minuto 6:15). É un saliscendi emozionale, la chitarra s’intrattiene nelle sue distorsioni e lascia ferite aperte. Il cane lancia latrati secchi senza controllo, guaisce e urla mentre inizia la quarta strofa.

La quarta strofa è sempre cantata da Gilmour ed è il colpo di grazia.

La sezione strumentale precedente è il disagio e la paura, perché ora i cani perdono il controllo e si avvicinano alla fine. Queste persone presto o tardi raccolgono ciò che hanno seminato, cioè il nulla, e si ritroveranno con il nulla. Un nulla che pesa molto. La paura cresce e il loro “sangue cattivo si trasforma in pietra”, sono cioè talmente saturi di male che il loro sangue sembra pesare molto di più.

Il male procurato agli altri ha un peso nelle loro coscienze, ma non se ne accorgono perché sono diventati oggetti senza vita e il loro stesso sangue si è trasformato in pietra.

E la frase per me più significativa del brano:

And it’s too late to lose the weight you used to need to throw around

Una persona si rende conto di cosa ha fatto ma è troppo tardi per rimediare. Abituato a portarsi dietro il fardello delle proprie azioni, il peso è così grande che è impossibile disfarsene. Il suo corpo si è abituato a vivere con quel peso, come riflesso condizionato. É come una pietra legata a un piede che lo fa affondare, giù, dove nessuno lo può recuperare.

So have a good drown, as you go down, all alone, dragged down by the stone.

La parola “stone” riecheggia per diversi minuti, un disco rotto a significare una situazione costante e irreversibile. La voce di Gilmour che pronuncia “stone” diventa sempre più distorta fino a perdere il suono di una voce umana.

Wright crea atmosfere cupe e sospese con un assolo di sintetizzatore che sembra portare la storia in apnea, sottoterra o sott’aqcua, fino a che il brano riemerge e recupera il ritmo con la chitarra acustica, per iniziare la penultima strofa, cantata da Waters.

Una strofa diversa, più introspettiva.

Waters potrebbe riferirsi alle vittime di queste persone, ma anche agli stessi carnefici, i cani, come se uno di questi soggetti parlasse in prima persona:

“Gotta admit that I’m a little confused, sometimes it seems to me as if I’m just being abused”

Anche uno spietato uomo d’affari può sentirsi confuso, realizzando di essere stato manipolato dallo stesso sistema che gli ha dato il potere. E chi lo guida, un cane, muovendo fili invisibili restando ancora più nell’ombra? Chi sono i reali detentori del potere? I maiali (Pigs), ovviamente, perché come è chiaro dalla prima all’ultima strofa di Animals, nei testi di Pigs On The Wing 1 e 2, anche i cani hanno bisogno di trovare il proprio rifugio per proteggersi dai “maiali in volo”, tanto quanto la gente comune.

Ma i cani sono gli ingranaggi che permette al meccanismo del potere di funzionare.

Si fanno corrompere rincorrendo continui miglioramenti del proprio status sociale, a tutti i costi.

Non si fanno domande sulla legittimazione del potere dei maiali, ma sono spinti istintivamente ad arricchirsi e a raggiungere e mantenere una posizione a spese degli altri. Sono loro a legittimare il potere, sapendo chi è ma facendosi comprare. Restano vittime del sistema, perché l’arricchimento avviene pagando un prezzo morale e di isolamento con gli altri. A meno che i cani non riescano a raggiungere livelli estremi di potere, sostituendosi ai maiali (o trasformandosi in maiali), per i cani prima o poi i nodi verranno sempre al pettine, e quando succederà si ritroveranno in trappola.

E il cane che avrà la fortuna di capirlo si ritroverà solo ma cercherà di stare sveglio “Gotta stay awake”, per evitare un completo lavaggio di cervello

Cercherà la lucidità per risolvere quella situazione che provoca un “malessere strisciante”. Lo stato d’animo di non saper cosa fare è visto come un labirinto:

How can I find my way out of this maze?

Il verso seguente non è più in prima persona ma sembra un rimprovero.

Il cane che è riuscito a capire di essere stato ingannato sembra stia parlando agli altri che continuano a fare del male e dare linfa al vero potere.

Allora solo un cane che non è più sotto gli effetti dell’avidità e sete di potere, come un’anestesia, riesce a definire l’altro “sordo, muto e cieco”, insensibile, proprio anestetizzato, mentre vive pensando che ogni persona, al pari degli oggetti, abbiano un prezzo, e quindi che ogni essere umano sia sacrificabile per arrivare a un fine.

Un cane che finalmente prende coscienza della realtà in cui vive, non meno tragica di quella delle sue vittime, capisce che il branco di cani non vogliono sentire, vedere e parlare perché altrimenti il loro status sociale, fatto di potere e soldi, verrebbe a mancare. Ma allo stesso momento, fanno in modo che i veri “vincitori”, cioè chi ha in mano il vero potere, continui a operare di nascosto:

And it seems to you the thing to do would be to isolate the winner

Loro sono nascosti, ma le azioni dei cani sono anche troppo esposte per chi ha gli occhi per vederle:

And everything’s done under the sun

Con il risultato che in cuor loro agiranno come se tutti (tutte le persone) fossero assassini e meritevoli, quindi, di una punizione:

And you believe at heart that everyone’s a killer

Non c’è via d’uscita. Animals è un disco che si apre e si chiude con qualcosa di incombente per il futuro e anche questa canzone non ha antidoto. L’unica scappatoia è realizzare il proprio ruolo nel meccanismo sociale e cercare di combatterlo, come può fare un cane cercando riparo dai veri potenti.

Ma una vera uscita non c’è. Prima dell’ultima strofa c’è la sezione più pressante del brano, con l’assolo di Telecaster più veloce, come se qualcuno fosse veramente alla ricerca urgente di una soluzione, una via d’uscita.

Ma il ritmo cala bruscamente e riporta tutto all’inizio, infatti, la parte finale, cantata da Waters con Gilmour che per la prima volta trasforma l’atmosfera da blanda a impietosa, racconta l’inizio, la genesi: in che modo si diventa un “cane” nella nostra società.

Who was born in a house full of pain

Gli infiniti traumi dell’infanzia e la tragedia di crescere in una famiglia che provoca il dolore. Ti allena talmente tanto a sentire il dolore che sarai insensibile a dispensarlo agli altri, una volta cresciuto. Questo sarà un concetto cardine in The Wall

Who was trained not to spit in the fan

Coloro a cui è stato insegnato a non compiere azioni che potrebbero provocargli danni, come appunto sputare su un ventilatore e bagnarsi con la propria saliva. E’ l’omertà di chi sa chi è il potere e non lo combatte. Chi è consapevole che con un’azione potrebbe deligittimare il potere ma ha paura di farsi del male, perché è cresciuto così e qualcuno gli ha insegnato a servire i potenti.

Who was told what to do by the man

Chi esegue semplicemente gli ordini, come un automa, senza pensare se sia giusto o sbagliato.

Who was broken by trained personnel

Chi voleva ribellarsi ma è stato spezzato da chi aveva il compito di educarlo. Waters qui li chiama “trained personnel” cioè personale d’addestramento, ma verosimilmente, come in The Wall, si riferisce ai genitori, la scuola e in generale le esperienze della vita. In questi contesti la volontà di una persona, oltre alla sua sensibilità per capire in che realtà sta vivendo, può essere annientata.

Who was fitted with collar and chain

Le persone messe sotto dall’inizio, senza libertà, al punto che vivono con collare e catena invisibili, come cani al guinzaglio. Sono le persone controllate dagli altri ma anche la gente libera che vive inconsciamente autolimitando la propria libertà.

Who was given a pat on the back

Chi vive portandosi dietro un peso per tutta la vita, come metafora di vivere una vita difficile in principio, soprattutto per colpe e problemi degli altri

Who was breaking away from the pack

Chi provava a distinguersi dalla massa, fuggendo dal branco, ma viene ripreso e riportato nei ranghi. Qui la voce di Waters per la prima volta riecheggia con l’uso di un ritardo nel nastro.

Who was only a stranger at home

Chi vive da estraneo in casa propria, ancora una volta il dramma di essere uno sconosciuto per la propria famiglia può provocare danni incalcolabili.

Chi, dopo tanti sforzi e lotte, è stato messo nelle condizioni di non essere un problema per nessuno.

Who was ground down in the end

La musica si fa sempre più incalzante e tutto, a questo punto, è un crescendo di batteria, chitarre che si sormontano, le voci di Waters e Gilmour che si parlano a distanza e arrivano da ogni parte, sdoppiandosi.

Sentirai di chi aveva chiesto aiuto ma è stato trovato morto mentre aspettava invano che qualcuno gli rispondesse.

Who was found dead on the phone

E nell’ultima frase capiamo che l’intera ultima strofa ripercorre tutte le fasi dell’esistenza di un cane, non solo l’inizio: dopo aver trascorso un’infanzia problematica, fatta di insegnamenti sbagliati, vivrà come è stato addestrato, mettendosi appena un gradino sotto i potenti ma a lato, a portata di corruzione e favore da parte dei piani alti. Lavorerà ricevendo pacche sulle spalle, capirà di aver sbagliato, proverà a staccarsi dal branco, lo riacciufferanno, lo spezzeranno, tornerà a casa e nessuno lo riconoscerà, schiacciato dal peso delle sue azioni, chiederà aiuto, nessuno lo ascolterà, e finirà per sprofondare nella sua stessa esistenza.

Who was dragged down by the stone.

Nell’Animal Farm orwelliana dei Pink Floyd, i cani hanno un ruolo chiave nel meccanismo, un ruolo funesto, ma in fondo sono vittime come gli altri.

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