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Un muro non è mai costruito da un singolo individuo.
Per alzare qualsiasi muro, ci vogliono più persone.

The Wall, una delle storie più vere, angoscianti e alienanti che abbiano mai trovato posto in uno spartito, fonda la propria magia sull’opposto della metafora di cui si compone: la realtà.

The Wall è un album così reale che può capitare a ognuno di noi. E in questo momento sta succedendo a qualcuno, da qualche parte, nel mondo. Sicuro.

Un album così intimo, per Roger Waters, da arrivare dentro a chiunque lo ascolti e non è solo la musica, le parole e il significato più profondo di ogni mattone di The Wall, oltre il primo strato di intonaco.

Buona parte di questo capolavoro è opera dei personaggi di The Wall.

La compagnia delle 5 M. Mamma, Maestro, Moglie, Martelli e Magistrato.

Alcuni aiutano Pink a costruire il suo Muro, altri gli danno una bella mano a pagarne le conseguenze.

Alla fine della storia, Pink si ritroverà a fare i conti con ognuno di loro, seppur in modo molto particolare.

Vediamo allora chi sono gli antagonisti di Pink in quest’album spettacolare.

Mamma di Pink

Signora dallo sguardo severo e preoccupato, il suo corpo è un vero muro, che protegge, ripara e isola.

La madre di Pink mette i primi mattoni quando Pink è un fanciullo indifeso, infondendogli la paura di vivere, e continua a metterne nel periodo dell’infanzia, difendendolo da ogni cosa possa essere un pericolo per suo figlio: tutto.

In alcuni disegni di Gerald Scarfe, autore con Waters della copertina e dei personaggi di The Wall, nel corpo della Mamma di Pink c’è una fessura orizzontale, probabilmente la bocca; altre volte ha le sembianze di una persona, con le braccia incrociate a formare le pareti del muro.

Maestro di Pink

Il Maestro ha binocoli al posto degli occhi, lunghe gambe e bacchetta.

Utilizza la bacchetta per battere i bambini a scuola, un gesto di frustrazione nei confronti dei più deboli per un uomo debole, picchiato e maltrattato da sua moglie una volta a casa.

The Schoolmaster è famoso tanto quanto la copertina di The Wall. La sua lunghezza rappresenta il fatto che può arrivare, vedere, toccare dappertutto.

L’immagine che riassume la parte di The Wall in cui Waters racconta la scuola (The Happiest Days Of Our Lives soprattutto) è il maestro che mette i bambini dentro un imbuto (un tritacarne) nel tetto della scuola.

Moglie di Pink

Gerald Scarfe disegna una creatura metà scorpione e metà mantide religiosa, che per natura attira il maschio e lo uccide dopo il rapporto sessuale.

In diversi disegni, i capelli della moglie sono fiamme altissime.

Essere una rockstar costringe Pink a vivere lontano dalla moglie, un distacco che, unito al tradimento di lei, lo faranno entrare in un vortice di solitudine che si traduce in un bel po’ di mattoni del proprio muro.

Martelli

La marcia dei martelli rossi e neri, incrociati (siamo prigionieri) è la metafora dell’abbattimento dei muri. Muri politici, razziali, ideali, in famiglia, a scuola, nel posto di lavoro, tra uomo e donna.

Tutti.

Waters vuole dare un messaggio positivo con i suoi Martelli, ma in The Wall diventano anche negativi e seguono Pink per sfondare la sua porta e tirarlo fuori dal muro.

La marcia dei Martelli è il passato, che puoi correre finché vuoi ma prima o poi ti raggiungerà.

Mai sentita?

Magistrato (Giudice)

Di gran lunga la figura più inquietante.

Il corpo del giudice è composto solo dalla parte inferiore: gambe e organi genitali. É enorme, spietato e incombente, con due grandi natiche pronte a defecare su Pink (The Trial).

Probabilmente il suo aspetto è un sottile parallelo con la “macchina del fango” a cui spesso sono sottoposti gli innocenti nelle aule dei tribunali.

Nel gatefold della cover di The Wall tutto è grande, visibile e distinguibile, tranne Pink, insignificante formica in uno stadio pieno e chiassoso e luminoso per la luce di un riflettore.

C’è la prigione di Pink, il pubblico ministero al processo e, in alto, un aereo che arriva in picchiata la cui fusoliera sembra una bocca urlante.

Secondo me è l’aereo all’inizio della storia di The Wall.

Come tutto ha avuto inizio.