The Grand Parade of Lifeless Packaging2019-02-20T18:10:14+00:00

Testo, Traduzione e Significato di
The Grand Parade of Lifeless Packaging

The Lamb Lies Down On Broadway

1974

Genesis

Composta da: Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett, Mike Rutherford, Phil Collins

(Il testo di questa canzone è inserita in questo sito solo come citazione per la traduzione e per cercare di spiegarne il significato.
É una divulgazione culturale per gli amanti della musica e per chi è curioso: non ci sono fini economici e tutti i diritti sul testo sono riservati agli autori.)

The grand parade of lifeless packaging

(When all this revolution is over, he sits down on a highly polished floor while his dizziness fades away. It is an empty modern hallway and the dreamdoll saleslady sits at the reception desk.
Without prompting she goes into her rap: “This is the Grand Parade of Lifeless Packaging, those you are about to see are all in for servicing, except for a small quantity of our new product, in the second gallery.
It is all the stock required to cover the existing arrangements of the enterprise. Different batches are distributed to area operators, and there are plenty of opportunities for the large investor.
They stretch from the costly care-conditioned to the most reasonable mal-nutritioned. We find here that everyone’s looks become them. Except for the low market mal-nutritioned, each is provided with a guarantee for a successful birth and trouble free infancy.
There is however only a small amount of variable choice potential, not too far from the mean differential.
You see, the roof has predetermined the limits of action of any group of packages, but individuals may move off the path if their diversions are counter-balanced by others.”)

“It’s the last great adventure left to mankind”
Screams a drooping lady
Offering her dream dolls at less than extortionate prices,
And as the notes and coins are taken out
I’m taken in, to the factory floor.

For the Grand Parade of Lifeless Packaging
All ready to use
The Grand Parade of Lifeless Packaging
I just need a fuse.

Got people stocked in every shade,
Must be doing well with trade
Stamped, addressed, in odd fatality
That evens out their personality.
With profit potential marked by a sign,
I can recognize some of the production line,
No bite at all in labor bondage,
Just wrinkled wrappers or human bandage.

Grand Parade of Lifeless Packaging
All ready to use
It’s the Grand Parade of Lifeless Packaging
I just need a fuse.

(As he wanders along the line of packages, Rael notices a familiarity in some of their faces. He finally comes upon some of the members of his old gang and worries about his own safety. Running out through the factory floor, he catches sight of his brother John with a number 9 stamped on his forehead.)

The hall runs like clockwork
Their hands mark out the time
Empty in their fullness
Like a frozen pantomime.
Everyone’s a sales representative
Wearing slogans in their shrine.
Dishing out fail safe superlative,
Brother John is No. 9.

It’s the Grand Parade of Lifeless Packaging
All ready to use
It’s the Grand Parade of Lifeless Packaging
I just need a fuse.

The decor on the ceiling
Has planned out their future day
I see no sign of free will,
So I guess I have to pay,
Pay my way
For the Grand Parade,
It’s the Grand Parade of Lifeless Packaging
All ready to use
It’s the Grand Parade of Lifeless Packaging
I just need a fuse.

La grande sfilata delle confezioni senza vita

(Quando tutta la rotazione finisce, lui siede in un pavimento lucido mentre le sue vertigini svaniscono. È un moderno corridoio vuoto e la commessa dei sogni siede al banco della portineria.
Senza suggerimenti, lei inizia a chiacchierare: “Questa è la Grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita, quelle che stai per vedere sono tutte a disposizione per la manutenzione, eccetto una piccola quantità di nostri nuovi prodotti, nella seconda galleria.
È tutto il necessario per coprire gli attuali accordi dell’impresa. Diverse partite sono distribuite agli operatori di zona, e ci sono molte opportunità per i grandi investitori.
Vanno dalle costose cure condizionate alle più ragionevoli malnutrizioni. Troviamo che tutti si assomigliano tra loro. Eccetto per il mercato basso malnutrito, ognuno ha a disposizione una garanzia per una nascita di successo e un’infanzia senza guai.
C’è tuttavia solo una piccola quantità di potenziale di scelta variabile, non troppo lontano dal differenziale medio.
Vedi, il tetto ha predeterminato i limiti di azione per ogni gruppo di imballaggi, ma individui possono fuori dal percorso se i loro diversivi sono controbilanciati da altri.”)

“É l’ultima grande avventura lasciata all’umanità”
Grida una signora cadente
Che offre le sue bambole dei sogni a prezzi meno che esorbitanti,
E come le note e le monete sono tirate fuori
Io vengo tirato dentro, nel pavimento della fabbrica.

Per la grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Tutte pronte per essere usate
La grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Ho solo bisogno di una miccia.

Abbiamo rifornimenti di persone in ogni sfumatura,
Dobbiamo andare bene con le vendite
Marchiati, indirizzati, in una strana fatalità
Che uniforma la loro personalità.
Con un potenziale profitto marchiato da un segno,
Posso riconoscere qualcosa della linea produttiva,
Niente da mordere nella schiavitù del lavoro,
Solo involucri rugosi di fasce umane.

La grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Tutte pronte per essere usate
La grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Ho solo bisogno di una miccia.

(Mentre vaga lungo la linea di pacchi, Rael nota una familiarità in certe facce. Finalmente arriva davanti ad alcuni membri della sua vecchia gang e si preoccupa della sua stessa sicurezza. Correndo fuori attraverso il pavimento della fabbrica, coglie con lo sguardo suo fratello John con il numero 9 marchiato sulla sua fronte.)

La sala funziona come un orologio
Le loro mani tracciano il tempo
Vuoto nella loro pienezza
Come una mimica congelata.
Ognuno ha un rappresentante delle vendite
Vestito di slogan nei loro sepolcri.
Fallendo nella sicurezza,
Fratello John è il numero 9.

È la grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Tutte pronte per essere usate
È grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Ho solo bisogno di una miccia.

L’arredamento sul soffitto
Ha pianificato il loro futuro
Non vedo alcun segno di libero arbitrio,
Quindi immagino di dover pagare,
Pagare a modo mio
Per la Grande Sfilata,
È la Grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Tutte pronte per l’uso
È la Grande Sfilata delle Confezioni Senza Vita
Ho solo bisogno di una miccia.

Significato di The Grand Parade Of Lifeless Packaging

Rael si trova in una fabbrica che produce esseri umani in serie, che saranno poi “spediti” in qualche vita.

In fondo a un corridoio, dietro al bancone della reception, c’è una donna che espone tante bambole mettendo il prezzo in vista.

Come se Rael fosse un compratore, la donna cerca di vendergli qualcuno dei pupazzi, spiegando di avere persone di ogni tipo, che saranno marchiate e indirizzate, tutte con la stessa personalità, ognuna alla propria “vita” in modo del tutto casuale.

La fabbrica, che sforna uomini in catena di montaggio, pupazzi inanimati ma pronti per essere usati (Lifeless Packaging – All ready to use), è organizzata in modo che tutte le persone escano uguali e abbiano il proprio potenziale segnato accanto

“That evens out their personality. With profit potential marked by a sign”

Questo luogo è una specie di anticamera che decide le vite delle persone. Come se la vita di una persona fosse già segnata da un destino deciso da qualcun altro, cosa che Rael non può sopportare essendo abituato a decidere della propria vita.

Nel reparto “produzione”, Rael nota che le persone hanno un numero di serie stampato sulla fronte. Riconosce membri della sua gang e anche suo fratello John con il numero 9.

Questa parte di storia, per Rael, può significare la comprensione, da parte sua, che la vita è già stata pianificata dal principio, e che non c’è libero arbitrio. Rael capisce allora che “deve pagare, pagare a modo mio…” (“so I guess I have to pay,
 pay my way”)

L’espressione “I just need a fuse” significa “ho solo bisogno di una miccia”, probabilmente per far esplodere la fabbrica di pupazzi senza vita e, quindi, per eliminare il meccanismo osceno della casualità.

In The Cage

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