The Chamber Of 32 Doors2019-02-11T10:50:25+00:00

The Chamber Of 32 Doors

The Lamb Lies Down On Broadway

1974

Genesis

Composta da: Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett, Mike Rutherford, Phil Collins

The chamber of 32 doors

At the top of the stairs he finds a chamber. It is almost a hemisphere with a great many doors all the way round its circumference. There is a large crowd, huddled in various groups. From the shouting, Rael learns that there are 32 doors, but only one that leads out. Their voices get louder and louder until Rael screams “Shut up!” There is a momentary silence and then Rael finds himself the focus as they direct their advice and commands to their new found recruit. Bred on trash, fed on ash the jigsaw master has got to move faster. Rael sees a quiet corner and rushes to it.

At the top of the stairs, there’s hundreds of people,
Running around to all the doors.
They try to find, find themselves an audience;
their deductions need applause.

The rich man stands in front of me,
The poor man behind my back.
They believe they can control the game,
But the juggler holds another pack.

I need someone to believe in, someone to trust.
I need someone to believe in, someone to trust.

I’d rather trust a countryman than a townman,
You can judge by his eyes, take a look if you can,
He’ll smile through his guard,
Survival trains hard.
I’d rather trust a man who works with his hands,
He looks at you once, you know he understands,
Don’t need any shield,
When you’re out in the field.

But down here,
I’m so alone with my fear,
With everything that I hear.
And every single door, that I’ve walked through
Brings me back here again,
I’ve got to find my own way.

The priest and the magician,
Singing all the chants that they have ever heard;
and they’re all calling out my name,
Even academics, searching printed word.

My father to the left of me,
My mother to the right,
Like everyone else they’re pointing
But nowhere feels quite right.

And I need someone to believe in, someone to trust.
I need someone to believe in, someone to trust.

I’d rather trust a man who doesn’t shout what he’s found,
There’s no need to sell if you’re homeward bound.
If I choose a side,
He won’t take me for a ride.

Back inside
This chamber of so many doors;
I’ve nowhere, nowhere to hide.
I’d give you all of my dreams, if you’d help me,
Find a door
That doesn’t lead me back again
Take me away.

La camera dalle 32 porte

In cima alle scale trova una camera. È quasi un emisfero con molte porte tutto attorno alla sua circonferenza. C’è una grande folla, ammucchiati in diversi gruppi. Dalle grida Rael capisce che ci sono 32 porte, ma solo una che conduce fuori. Le loro voci diventano via via più forti fino a che Rael urla “State zitti!” c’è un silenzio momentaneo e allora Rael trova dentro sé la concentrazione nel momento in cui loro dirigono il loro consiglio e comandano la loro nuova recluta. Educato tra i rifiuti umani, sfamato a cenere, il maestro del puzzle deve muoversi più velocemente. Rael vede un angolo tranquillo e si precipita su di esso.

In cima alle scale ci sono centinaia di persone,
Che corrono intorno a tutte le porte.
Cercano di trovare, di trovarsi un pubblico
Le loro deduzioni necessitano di applausi.

L’uomo ricco sta in piedi di fronte a me,
L’uomo povero alle mie spalle.
Credono di poter controllare il gioco,
Ma il prestigiatore prende un altro pacco.

Ho bisogno di qualcuno a cui credere, qualcuno di cui fidarmi.
Ho bisogno di qualcuno a cui credere, qualcuno di cui fidarmi.

Mi fiderei piuttosto di un contadino che di un uomo di città
Puoi giudicarlo dai suoi occhi, dacci un’occhiata se puoi
Sorriderà attraverso la sua guardia
La sopravvivenza è un duro addestramento
Mi fiderei piuttosto di un uomo che lavora con le sue mani
Ti guarda una volta sola, tu sai che ha capito
Non c’è bisogno di nessuna difesa
Quando sei fuori nel campo.

Ma qui giù
Sono così solo con la mia paura
Con qualunque cosa io senta
E ogni singola porta in cui ho camminato
Mi riporta qui
Devo trovare la mia strada

Il prete e il mago
Cantando tutti i canti che abbiano mai sentito
E stanno annunciando il mio nome
Persino gli accademici, in cerca di parole stampate

Mio padre alla mia sinistra
Mia madre alla destra
Come tutti gli altri stanno indicando
Ma nessuna direzione sembra abbastanza corretta

E ho bisogno di qualcuno a cui credere, qualcuno di cui fidarmi
Ho bisogno di qualcuno a cui credere, qualcuno di cui fidarmi

Piuttosto mi fiderei di un uomo che non sbraita di cosa ha trovato
Non c’è alcun bisogno di vendere se stai andando verso casa
Se scelgo una parte
Non mi porterà per un tragitto.

Di ritorno dentro
Questa camera dalle tante porte
Non ho alcun posto, alcun posto dove nascondermi
Ti darei tutti i miei sogni, se volessi aiutarmi
A trovare una porta
Che non mi conduce ancora qui
Portami via.

Significato di The Chamber Of 32 Doors

In cima alla scala a chiocciola oltre la grande porta in legno nel corridoio dove i Carpet Crawlers stanno strisciando, Rael trova un’enorme camera con tante porte tutto intorno.

C’è una grande folla che corre in circolo in cerca di una porta.

Probabilmente è il caos e all’insicurezza nel prendere una decisione, scegliendo la direzione giusta, rappresentata dalle 32 porte, di cui una sola è quella che fa andare avanti mentre le altre riportano indietro.

Rael vede uomini “poveri” e “ricchi”, il ricco gli sta davanti (privilegiato) e il povero dietro (svantaggiato); loro credono di poter controllare “il gioco”, la vita, o quella situazione, invece capiamo ancora una volta che tutto è lasciato al caso (“il prestigiatore prende un altro pacco”)

Il nostro ex teppista newyorkese sta diventando sensibile perché, in quella situazione di confusione, con la massa di gente in cerca di una direzione e le anonime porte, è in cerca di qualcuno di cui fidarsi e a cui credere.

Rael capisce per la prima volta di potersi fidare delle persone, lui che sfogava la sua sfiducia con l’aggressività. Crederebbe più a un contadino che lavora con le sue mani e ha esperienza piuttosto che a un uomo di città che ti “sorride dalla sua guardia”, cioè si dimostra amico ma sempre con i guantoni alti pronti a scagliare un pugno.

Si capisce che il comportamento di Rael in strada era dovuto all’autodifesa e all’istinto di sopravvivenza di un ragazzo portoricano a New York dal passato difficile: “la sopravvivenza è un duro addestramento”.

Ma ora che non è più in campo (non è più nelle strade di New York) non c’è più bisogno di difendersi. È solo, ha paura di tutto, non sa da che parte andare.

Tutti stanno chiamando Rael e gli stanno indicando la direzione da seguire, ma nessuna gli sembra quella giusta, segno che è ancora diffidente nei consigli degli altri. Vede anche i suoi genitori, uno per parte.

La scena si conclude con Rael che prende una porta sbagliata e ritorna nella camera

Back inside
This chamber of so many doors;
I’ve nowhere, nowhere to hide.
I’d give you all of my dreams, if you’d help me,
Find a door
That doesn’t lead me back again
Take me away.

E, incapace di nascondersi, prega che qualcuno gli dica la direzione da prendere. Che qualcuno gli dica come dare una svolta alla sua vita, facendo la cosa giusta.

Carpet Crawlers

Lilywhite Lilith

LEGENDARY COVER

Dedicato alla musica. Le migliori copertine di dischi per una raccolta di vinili da collezione.