Carpet Crawlers2019-02-11T10:03:17+00:00

Carpet Crawlers

The Lamb Lies Down On Broadway

1974

Genesis

Composta da: Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett, Mike Rutherford, Phil Collins

Carpet crawlers

There is lambs wool under my naked feet
The wool is soft and warm
Gives off some kind of heat
A salamander scurries into flame to be destroyed
Imaginary creatures are trapped in birth on celluloid
The fleas cling to the golden fleece
Hoping they’ll find peace
Each thought and gesture are caught in celluloid
There’s no hiding in my memory
There’s no room to avoid

The crawlers cover the floor in the red ochre corridor
For my second sight of people, they’ve more lifeblood than before
They’re moving in time to a heavy wooden door
Where the needle’s eye is winking, closing on the poor

The carpet crawlers heed their callers
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out

There’s only one direction in the faces that I see
Its upward to the ceiling, where the chamber’s said to be
Like the forest fight for sunlight, that takes root in every tree
They are pulled up by the magnet, believing they are free

The carpet crawlers heed their callers
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out

Mild-mannered supermen are held in kryptonite
And the wise and foolish virgins giggle with their bodies glowing bright
Through the door a harvest feast is lit by candlelight
Its the bottom of a staircase that spirals out of sight

The carpet crawlers heed their callers
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out

The carpet crawlers heed their callers
We’ve got to get in to get out
We’ve got to get in to get out
…To get out

We got to get in to get out
We got to get in (get out to get in)
Got to, got to…

Got to get in to get out
(Got to get in to get out)
We got to get in to get out
(Got to get in to get out)
We got to get in to get out
We got to get in to get out
Get in to get out
Got to get in (get out) to get out
Got to get in to get out
Get out, get out, get out…

Strisciatori del tappeto

C’è lana d’agnello sotto i miei piedi nudi
La lana è soffice e calda
Sprigiona una specie di calore
Una salamandra corre veloce nella fiamma per essere distrutta
Creature immaginarie sono intrappolate su celluloide dalla nascita
Le mosche restano attaccate al vello dorato
Sperando di trovare pace
Ogni pensiero e gesto è catturato su celluloide
Non c’è nessun nascondiglio nei miei ricordi
Non c’è alcuna stanza da evitare

Gli strisciatori coprono il pavimento del corridoio rosso ocra
Per la mia seconda vista le persone hanno più linfa vitale di prima
Si stanno muovendo a tempo verso una pesante porta di legno
Dove l’occhio dell’obelisco sta ammiccando, chiudendosi sul miserabile

Gli strisciatori del tappeto ubbidiscono ai visitatori
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”

C’è una sola direzione nei volti che vedo
È diretta al soffitto, dove si dice ci sia la camera
Come la foresta combatte per la luce del sole, che mette radici in ogni albero
Sono tirati in alto da un magnete, credendo di essere liberi

Gli strisciatori del tappeto ubbidiscono ai visitatori
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”

I superuomini buoni sono ricoperti di criptonite
E le vergini sagge e incoscienti ridacchiano con i loro corpi che brillano radiosi
Al di là della porta un banchetto per il raccolto è illuminato a lume di candela
È la base di una scala a chiocciola che sale a spirale fuori dalla vista

Gli strisciatori del tappeto ubbidiscono ai visitatori
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”

Gli strisciatori del tappeto ubbidiscono ai visitatori
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“….per uscire”

“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“entrare per uscire”
“Dobbiamo entrare (uscire) per uscire”
“Dobbiamo entrare per uscire”
“Uscire, uscire, uscire…”

Significato di Carpet Crawlers

Uno dei punti più belli, dolci e profondi di The Lamb. Uno dei brani più difficili da interpretare.

Rael è in un corridoio rosso ocra, fatto di calda e soffice lana d’agnello.

Il corridoio è una sorta di anticamera, pieno di creature: una salamandra corre verso una fiamma e finisce distrutta, altre persone sono intrappolate in una pellicola di celluloide, come quelle usate per i film.

Rael vede uomini strisciare nel pavimento del corridoio, gente con tantissima linfa vitale nelle loro vene; lui riesce a vedere la loro vita perché ha sviluppato una vista molto più acuta di prima (come se fosse una seconda vista, un nuovo modo di vedere le cose).

Non è chiaro chi siano gli “strisciatori” del tappeto di lana, ma forse rappresentano le persone con difficoltà, che arrancano, a ritmo costante, per andare avanti.

Gli strisciatori ripetono una singola frase, come una litania: “We got to get it to get out”

“Dobbiamo entrare per uscire, dobbiamo entrare per uscire”.

Questa frase può significare che per uscire da un problema bisogna prima entrarci, come ora Rael si trova in un guaio, la sua avventura in un mondo parallelo.

Per uscirci, bisognava entrarci, provare l’esperienza, fare i conti con il proprio passato e la propria anima.

Quindi, avanti Rael, verso il prossimo livello.

Rael segue gli strisciatori, che si stanno muovendo verso una grande porta in legno con un occhio che si apre su certe persone e si chiude su altre (il miserabile; forse le persone nate sotto una cattiva stella, o che devono convivere con un destino avverso).

I volti delle persone guardano il soffitto, dove sembra ci sia un’altra stanza. Quel posto ha stanze in ogni direzione e anche sopra e anche sotto; gli strisciatori sono come una fitta foresta che lotta per la luce del sole, una foresta con alberi giganteschi e tantissime radici.

Rael vede persone che credono di essere libere, e probabilmente la visione di queste persone intrappolate ma “piene di vita” gli provoca una sensazione di dispiacere ma allo stesso tempo gli permette di capire.

Ora è in quella situazione, lì sotto. Era iniziata n modo piacevole, ben presto si era trasformata in un incubo, ora sembra solo un guaio, qualcosa da finire. E come stanno continuando a dirgli: “bisogna entrarci per uscire”.

La grande porta in legno si apre e al di là c’è un sontuoso banchetto illuminato da una candela, e una scala a chiocciola così lunga da scomparire alla vista.

Rael prende l’unica via possibile e inizia a salire la scala.

Counting Out Time

The Chamber Of 32 Doors

LEGENDARY COVER

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