Anyway2019-02-25T13:58:49+00:00

Anyway

The Lamb Lies Down On Broadway

1974

Genesis

Composta da: Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett, Mike Rutherford, Phil Collins

(Il testo di questa canzone è inserita in questo sito solo come citazione per la traduzione e per cercare di spiegarne il significato.
É una divulgazione culturale per gli amanti della musica e per chi è curioso: non ci sono fini economici e tutti i diritti sul testo sono riservati agli autori.)

Anyway

All the pumping’s nearly over for my sweet heart
This is the one for me
Time to meet the chef
Oh boy! The running ma s out of death
Feel cold and old, its getting hard to catch my breath
Its back to ash, “Now, you’ve had your flesh boy”
The rocks, in time, compress
Your blood to oil
Your flesh to coal
Enrich the soil
Not everybody’s goal

Anyway, they say she comes on a pale horse
But I’m sure I hear a train
Oh boy! I don’t even feel no pain
I guess I must be driving myself insane
Damn it all! Does earth plug a hole in heaven
Or heaven plug a hole in earth – “how wonderful to be so profound
When everything you are is dying underground.”
I feel the pull on the rope, let me off at the rainbow
I could have been exploded in space
Different orbits for my bones
Not me, just quietly buried in stones
Keep the deadline open with my maker!
See me stretch; for God’s elastic acre
The door bell rings and it’s
“Good morning Rael
So sorry you had to wait
It won’t be long, yeah!
She’s very rarely late.”

Comunque

Tutto il pompaggio è quasi finito per il mio dolce cuore
Per me questo è tutto
È il momento di incontrare lo chef
Oh cavoli! L’uomo che corre è morto
Mi sento freddo e vecchio, sta diventando dura a tirare il fiato
La sua schiena è in cenere “Ora hai avuto la tua visione ragazzo”
Le rocce, a tempo, compresse
Il tuo sangue oleoso
La tua carne carbonizzata
Arricchiscono il terreno
Non è l’obiettivo di tutti

Comunque, dicono che lei viene su un cavallo bianco
Ma sono sicuro di aver sentito un treno
Oh Dio! Non sento neanche alcun dolore
Immagino di dover essere impazzito
Dannazione! La terra ha tappato un buco in paradiso?
O il paradiso ha tappato un buco sulla terra
“Che cosa fantastica essere così profondo
Quando tutto quello che sei sta morendo sottoterra”
Sento tirare la corda, lasciamo fuori sull’arcobaleno
Potrei essere esploso nello spazio
Diverse orbite per le mie ossa
Non io, tranquillamente sepolto nelle pietre
Mantieni aperta la scadenza con il mio creatore!
Guardami allungare
Per l’acro elastico di Dio
Il campanello suona ed è
“Buongiorno Rael
Mi dispiace che tu abbia dovuto aspettare
Non andrà per le lunghe, sì!
Lei è molto raramente in ritardo”

Significato di Anyway

La tastiera incalzante di Tony Banks apre questo passaggio formidabile in cui Rael riflette su quello che gli sta succedendo.

Con tutta probabilità il nostro protagonista si trova ancora nella Sala d’Aspetto (The Waiting Room) e ha tempo per guardarsi dentro, mentre aspetta.

Il titolo “Anyway” (Comunque, Ad ogni modo, Tuttavia ecc) sembra proprio il tentativo di armonizzare una situazione, di modificarla o di trovare una giustificazione. Anche per il senso letterale dell’avverbio “comunque”, che collega due frasi.

Così Rael, adesso, cerca di collegare tutto ciò che gli è successo.

Si sente arrancare e sembra che il suo cuore non riesca a pompare più sangue. La musica è un saliscendi melodico mentre qualcuno gli dice, o forse lui stesso si dice “Hai avuto la tua carne ragazzo”, forse nel senso che Rael ha avuto la sua possibilità di essere fatto di carne, cioè vivo, mortale, nella sua vecchia vita di Broadway.

Rael ha avuto la sua possibilità e l’ha sprecata. La frase è un ultimo rimprovero prima che il suo sangue diventi olio (Your blood to oil) e il suo corpo sia carbonizzato (Your flesh to coal).

Rael comunque non sente alcun dolore e pensa alla morte.

Sa che verrà su un cavallo bianco (A Pale Horse) e pensa a quanto è bello essere profondi e vedere per la prima volta dentro la propria anima, conoscendo anche la paura come mai aveva fatto in vita.

Anyway sono tutti i pensieri di Rael nella Waiting Room.

É il momento in cui capisce che forse tutte le prove in quel mondo sotterraneo servivano a fargli provare qualcosa di importante.

La canzone cambia profondamente dopo le parole “is dying underground”, con la chitarra di Steve Hackett e la batteria di Phil Collins che sovrasta Tony Banks che comunque riesce a sparare le sue tastiere a ritmi ancora più elevati, strabilianti, per poi rallentare ancora, come se qualcosa nella storia stia davvero cambiando, prima delle parole “I feel the pull on the rope, let me off at the rainbow”.

Rael s’immagina sopra un arcobaleno, libero nello spazio.

Con la sua mente sta raggiungendo Dio (Keep the deadline open with my maker! See me stretch, for God’s elastic acre) e non è più sepolto in quella “stanza” ricoperta di pietre (Not me, just quietly buried in stones).

Invece tutti gli strumenti musicali rallentano, la musica diminuisce la sua intensità lasciando solo Banks e la voce di Peter, mentre un campanello suona e una voce fa capire a Rael che è arrivato il suo turno.

“Good morning Rael
So sorry you had to wait.
It won’t be long, yeah!
She’s very rarely late.”

E Rael capisce di essersi sbagliato fino a quel momento.

Non è ancora finita, anzi, forse è appena cominciata.

Tra poco Rael conoscerà l’anestesista.

The Waiting Room

Here Comes The Supernatural Anaesthetist

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