Testo e Traduzione di
Shine On You Crazy Diamond (6-9)

Wish You Were Here

1975

Pink Floyd

Composta da: David Gilmour, Roger Waters, Richard Wright

Shine on you crazy diamond (6-9)

Nobody knows where you are
How near or how far
Shine on, you crazy diamond

Pile on many more layers
And I’ll be joining you there
Shine on, you crazy diamond

And we’ll bask in the shadow of yesterday’s triumph
And sail on the steel breeze

Come on you boy child
You winner and loser
Come on you miner for truth and delusion, and shine!

Continua a brillare, pazzo diamante (6-9)

Nessuno sa dove sei
Quanto vicino o quanto lontano
Continua a brillare, pazzo diamante

Infieriscono molto a fondo*
E io lì sarò al tuo fianco
Continua a brillare, pazzo diamante

E ci crogioleremo nell’ombra del trionfo di ieri
E navigheremo sulla brezza d’acciaio

Vieni ragazzo bambino
Vincitore e perdente
Vieni minatore di verità e delusione, e brilla!

Il verbo “to pile on” significa, in senso ampio, criticare qualcuno/qualcosa ingiustamente, soprattutto il caso di un gruppo che prende di mira una singola persona (pile = impilarsi, unirsi, ammucchiarsi). “Many more layers” sono gli strati di una persona, i suoi livelli interiori, ma il senso è che le persone criticano a fondo. Con questo verso, Waters sembra dire che Syd Barrett è bersaglio di critiche e cattiverie a causa dei suoi problemi mentali. Con “I’ll be joining you there” gli sta dicendo che sarà al suo fianco senza allargare le fila di chi lo prende di mira.

Significato di Shine On You Crazy Diamond (6-9)
Seconda parte

La prima parte di Shine On You Crazy Diamond parla della vecchia storia di Syd.

La seconda, a chiusura dell’album, è il suo vero elogio, con tanto di funerale nella musica finale.

Questa seconda parte è come un discorso in sospeso, ripreso dai Pink Floyd dopo altre tre canzoni in cui hanno parlato di industria musicale e di vita. Sembra che l’album non possa finire senza rivolgere un ultimo pensiero a Syd.

“Nessuno sa dove sei, quanto vicino o quanto lontano” non è inteso fisicamente, quanto mentalmente, spiritualmente forse. Tutti sanno dov’è Syd Barrett, e sanno che si fa chiamare Roger ora, il suo nome di battesimo. Ma al tempo stesso nessuno sa dov’è.

Waters sembra dirgli di aspettarlo, dovunque Syd andrà, perché quando si incontreranno potranno godere delle gioie, i trionfi e i successi dei bei tempi.

É la fiducia di rincontrare l’amico, una volta o l’altra, un amico rimasto giovane e ingenuo (boy child); un vincente nei Pink Floyd e un perdente nella vita; un minatore, cioè una persona che fatica e si sbatte per creare cunicoli nella vita, ci entra senza paura e ne estrae verità, riservando comunque grandi delusioni a chi gli sta vicino.

Come on, you miner for truth and delusion

Roger Waters non ha mai nascosto che fosse molto deluso da Syd Barrett, una delusione grande come l’affetto che provava per lui.

Nel rush finale, completamente strumentale, i Pink Floyd cambiano stile più e più volte e sembrano elogiare in questo modo la complessa personalità di Syd Barrett.

Nella parte VIII, arpeggi e sintetizzatori si trasformano in uno straordinario jazz-funk ritmato, nella parte IX ritornano le accelerazioni di sintetizzatori, fino agli ultimi minuti in cui la musica sfuma, prosegue e si spegne con un ritmo di marcia funebre.

L’elogio perfetto.

Wish You Were Here