In The Light2019-02-25T14:36:39+00:00

Testo, Traduzione e Significato di
In The Light

Physical Graffiti

1975

Led Zeppelin

Composta da: John Paul Jones, Robert Plant, Jimmy Page

(Il testo di questa canzone è inserito in questo sito solo come citazione per la traduzione e per cercare di spiegarne il significato.
É una divulgazione culturale per gli amanti della musica e per chi è curioso: non ci sono fini economici e tutti i diritti sul testo sono riservati agli autori.)

In the light

And if you feel that you can’t go on
And your will’s sinkin’ low
Just believe and you can’t go wrong
In the light you will find the road (You will find the road)

Hey, oh, did you ever believe that I could leave you
Standing out in the cold
Hey, babe, I know how it feels ‘cause I have slipped through
To the very depths of my soul, yeah
Oh, baby, I just want to show you what I’d give you
It is from every bend in the road
Now listen to me
Oh, whoa-whoa, as I was and really would be for you, too, honey
As you would for me, oh, I would share your load
Let me share your load, ooh, let me share, share your load

And if you feel that you can’t go on
In the light you will find the road

Hey, oh, though the winds of change may blow around you
But that will always be so
Wow-wow, wow-wow, when love is pain it can devour you
If you are never alone
I would share your load, I would share your load
Baby, let me, oh, let me

In the light
Everybody needs the light
In the light, in the light, in the light

Light, light, light, in the light
Light, light, light, in the light, oh, yeah
Light, light, light, in the light

Nella luce

E se senti che non puoi andare avanti
E la tua determinazione sta affondando lentamente
Credi solamente, e non potrai sbagliare
Nella luce, troverai la strada
Troverai la strada

Ehi, ooh, hai mai credo che io potessi lasciarti
In piedi fuori al freddo
Sì, piccola so come ci si sente perché sono scivolato attraverso
Gli stessi abissi della mia anima
Oh oh, piccola, voglio solo mostrarti che visione chiara
C’è in ogni piega della strada
Adesso ascoltami
Oh, whoa-whoa, come ero
E come veramente sarei per te, anche, tesoro
Come saresti tu per me, oh, condividerei il tuo peso
Lasciami condividere il tuo peso, ooh, lasciami condividere, condividere il tuo peso

E se senti che non puoi andare avanti
Nella luce, troverai la strada

Ehi, anche se i venti del cambiamento potrebbero soffiarti attorno
Ma sarà sempre così
Wow-wow, wow-wow, quando l’amore è dolore ti può divorare
Sse non sei mai da sola
Io condividerei il tuo peso, io condividerei il tuo peso
Piccola, permettimelo, oh, permettimelo

Nella luce
Tutti hanno bisogno della luce
Nella luce, nella luce, nella luce

Luce, luce, luce, nella luce
Luce, luce, luce, nella luce, oooh, sì
Luce, luce, luce, nella luce

Significato di In The Light

Pensavi che Kashmir fosse una perla isolata nel deserto?

Invece no, il secondo vinile di Physical Graffiti riprende da dove aveva finito il primo.

In The Light ha ancora un’atmosfera orientale, con la nota acuta del sintetizzatore di John Paul Jones e un altro suono baritono in sottofondo, un suono strano e in effetti molto orientale ma allo stesso tempo già sentito, un qualcosa che rimanda a un altro brano del gruppo.

L’intro è lunga e penetrante, quasi ti manda in trance prima della voce di Robert Plant a quasi due minuti. Ti dice di essere determinato, di credere intensamente per andare avanti, di credere per non sbagliare, di credere per trovare la strada, la luce. Di credere.

In The Light non segue semplicemente Kashmir nella tracklist ma è legata a lei per il concetto, essendo la scoperta di quell’illuminazione che il gruppo cercava su Kashmir, e anche per le sonorità.

Qui il merito è tutto, finalmente, di John Paul Jones. Jimmy Page suona l’intro con la tecnica dell’archetto da violino, come su Dazed and Confused e How Many More Times. Ecco cos’era quel suono baritono nei primi secondi.

Tutto questo rende l’inizio contemplativo, come un miraggio nel deserto o una luce interiore per andare avanti, il senso della vita.

Sei ipnotizzato ma il risveglio è improvviso, arriva con il riff di chitarra di Page; ti svegli di soprassalto, seguendo la luce, seguendo la voce chiara di Plant, la chitarra e la batteria di John Bonham che scandisce il tempo tranquillo, senza fretta.

Plant racconta questo “senso” a un’ipotetica figura femminile, un’abitudine tanto cara ai fan Led Zeppelin, con parole di conforto e aiuto (“Did you ever believe that I could leave you standin out in the cold”).

Il protagonista della storia può essere lo stesso di Kashmir che ha raggiunto un livello di saggezza molto grande. Dice alla donna di essere “scivolato attraverso gli abissi della mia anima” e di volerle mostrare la luce dietro “ogni piega della strada”, come se la luce (interiore) fosse indispensabile per vedere le curve (pieghe) cioè i problemi, le difficoltà della vita.

Dopo un particolare momento di tastiere e chitarra a metà brano, In The Light si ferma nuovamente e torna a essere quella dell’inizio, come l’illusione di un’oasi nel deserto e dover ricominciare da capo, di nuovo in trance con un’altra luce.

L’uomo vuole condividere il “peso” della donna, le chiede di permetterglielo, di aprire il suo cuore perché “everybody needs the light”.

In The Light passa continuamente dall’atmosfera cupa, di chi cerca la luce ma non la trova, a un senso di liberazione quando Jimmy Page suona la chitarra.

È un brano pieno d’amore.

Kashmir

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