Testo di
Un Medico

Non Al Denaro Non All’Amore Né Al Cielo

1971

Fabrizio De André

Composta da: Fabrizio De André

(Il testo di questa canzone è inserito in questo sito solo come citazione per cercare di spiegarne il significato.
É una divulgazione culturale per gli amanti della musica e per chi è curioso: non ci sono fini economici e tutti i diritti sul testo sono riservati agli autori.)

Da bambino volevo guarire i ciliegi
Quando rossi di frutti li credevo feriti
La salute per me li aveva lasciati
Coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
Per questo giurai che avrei fatto il dottore
E non per un dio ma nemmeno per gioco:
Perché i ciliegi tornassero in fiore,
Perché i ciliegi tornassero in fiore

E quando dottore lo fui finalmente
Non volli tradire il bambino per l’uomo
E vennero in tanti e si chiamavano “gente”
Ciliegi malati in ogni stagione

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
Nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
Mi spedirono il meglio dei loro clienti
Con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
Ammalato di fame incapace a pagare

E allora capii fui costretto a capire
Che fare il dottore è soltanto un mestiere
Che la scienza non puoi regalarla alla gente
Se non vuoi ammalarti dell’identico male,
Se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
Nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
Perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
L’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
Mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
Inutile al mondo ed alle mie dita
Bollato per sempre truffatore imbroglione
Dottor professor truffatore imbroglione.

Un Malato Di Cuore

Un Chimico